Illustrazione: due figure leggono insieme un documento

Perché Repeto

L'educazione civica esiste. La prassi della partecipazione no.

Le scuole italiane hanno l'ora di Educazione Civica (Legge 92/2019). Hanno i rappresentanti di classe e di istituto. Hanno consulte, comitati, statuti. Eppure la partecipazione vissuta come pratica resta marginale: solo l'1,5% degli studenti intervistati indica la politica come materia da approfondire, contro il 44,5% che vorrebbe più storia contemporanea.

Repeto non aggiunge un'altra ora di teoria. Mette i rappresentanti studenteschi davanti a quello che già dovrebbero saper fare: ascoltare i compagni, costruire un programma, condurre un'assemblea, deliberare, rendicontare. E lo fa lungo un anno scolastico intero, con un protocollo.

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studenti coinvolti dal 2020

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istituti secondari di secondo grado nel 2025/26

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unità del protocollo didattico

La dottrina

La Costituzione è materiale. Vive nelle pratiche.

Il fulcro pedagogico di Repeto è la Costituzione materiale di Costantino Mortati: la Costituzione non è solo il testo del 1947, è l'insieme delle pratiche istituzionali, sociali e culturali che la fanno vivere ogni giorno. Una Costituzione esiste nella misura in cui viene esercitata.

"La Costituzione vive nei comportamenti dei cittadini, prima che nelle leggi."

Da questa premessa derivano tre scelte didattiche: lavorare sui rappresentanti studenteschi (il primo banco di prova della prassi democratica), insistere sulla pratica laboratoriale (non sulla lezione frontale), e accompagnare il mandato lungo tutto l'anno (non con un evento isolato).

Riferimenti: Costantino Mortati (Costituzione materiale) · Peter Häberle (Costituzione come cultura vivente) · John Dewey (democrazia come modo di vivere) · Paulo Freire (pedagogia degli oppressi) · Hannah Arendt (capacità di promettere) · Jürgen Habermas (agire comunicativo) · Gordon Lawrence (Social Dreaming).

Il protocollo didattico

Le cinque unità, in dettaglio.

01

La Grande Assemblea della Democrazia

PlenariaOttobreTutti gli studenti

Apertura dell'anno: una grande assemblea civica con tutti gli studenti delle scuole aderenti. Ospiti istituzionali, panel, lavori a tavoli, votazioni partecipative. Lo scopo è dare l'inizio simbolico — e materiale — al lavoro dei comitati studenteschi, generando un orizzonte comune.

02

Protagonismo Costituzionale

Laboratorio in presenzaDicembreRappresentanti neo-eletti

Laboratorio strutturato con i rappresentanti appena eletti. Si lavora su tre piani: l'ascolto strutturato dei propri compagni, l'analisi dei dati della propria scuola (questionari, criticità, bisogni), la costruzione di una rappresentanza informata, non improvvisata.

03

Continuità del mandato

Follow-up onlineGennaio–AprileRappresentanti

Modulo di rendicontazione e continuità: i rappresentanti aggiornano il proprio percorso, dichiarano cosa hanno fatto, cosa è rimasto in sospeso, cosa va trasmesso ai successori. Si lavora sulla continuità intergenerazionale del mandato — un punto debole strutturale della rappresentanza scolastica.

04

Dialogo socratico e Social Dreaming

Laboratorio filosoficoMaggioRappresentanti

Laboratorio facilitato dal gruppo Rifrazioni, formato presso Filò – Il Filo del Pensiero (Bologna). Si combinano dialogo socratico e Social Dreaming (Gordon Lawrence) per portare nello spazio scolastico un'esperienza di pensiero non standardizzata: il sogno costituzionale come strumento di immaginazione politica condivisa.

05

Simulazione parlamentare e Statuto Programmatico

SimulazioneFine maggioComitato Studentesco allargato

Chiusura dell'anno: una simulazione parlamentare in cui il Comitato Studentesco allargato delibera e approva il proprio Statuto Programmatico — documento che fissa le linee del lavoro dell'anno successivo. È il punto in cui la prassi diventa istituzione: gli studenti scrivono la regola che si daranno.

Riferimenti normativi

Le basi giuridiche del lavoro.

  • Costituzione della Repubblica Italiana — artt. 1, 2, 3 (principi fondamentali); 17, 18 (riunione e associazione); 33, 34 (libertà di insegnamento e diritto allo studio); 49 (partiti); 67 (rappresentanza politica); 117, 118 (sussidiarietà).
  • D.Lgs. 297/1994 — Testo Unico sulla scuola, artt. 12-15: diritto di assemblea degli studenti.
  • D.P.R. 567/1996 — Regolamento sulle iniziative complementari e integrative degli studenti.
  • Legge 92/2019 — Introduzione dell'insegnamento dell'Educazione Civica nelle scuole.
  • D.M. 35/2020 — Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica.
  • Agenda 2030 ONU — Obiettivi 4 (istruzione di qualità) e 17 (partnership per gli obiettivi).

Quello a cui stiamo lavorando

Lo stadio come Comitium contemporaneo.

Stiamo costruendo per l'autunno 2026 la prima edizione di una Grande Assemblea civica in uno stadio di Torino: lo stadio come Comitium contemporaneo, spazio in cui migliaia di studenti possono praticare insieme la deliberazione democratica.

È un format che immaginiamo come nazionale, e che parte qui. Ne parleremo in modo più approfondito quando avremo definito date, ospiti e collaborazioni.

Il lavoro continua nelle scuole anche se la prima edizione dello stadio dovesse slittare: il protocollo educativo non dipende dall'evento di plenaria.

Illustrazione: vista dall'alto di un anfiteatro circolare con sedute concentriche, evocazione di un Comitium contemporaneo

Partner formale

Sostenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

Repeto è offerto gratuitamente alle scuole grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il Bando SparkZ, edizione 2025/26, e all'attività di fundraising del Local Innovation Lab APS ETS.

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